Filippine 2009Marzo 2009 – Cebu, Moalboal
Filippine, il ritorno

Alle spalle il freddo, la nebbia, le buie giornate invernali… il 6 marzo partiamo in 17 amici alla volta del sole, del caldo, del mare, delle immersioni, della natura, del divertimento… delle VACANZE!

ISOLE FILIPPINE, arriviamo!

Ci eravamo salutati l’anno scorso con nel cuore la voglia di tornare ancora nel Vostro caldo abbraccio.

Sì, un abbraccio è forse il modo migliore per descrivere l’ospitalità della Vostra gente, la Vostra natura che pare avvolgerci con le sue piante, i suoi fiori, i suoi frutti, il Vostro cielo dai mutevoli colori del sereno e delle nuvole, dell’alba e dei tramonti, il Vostro clima fatto di sole caldo e di torrenziali piogge fresche, il mare splendido in cui tuffarsi e perdersi in immersioni dalle mille sorprese…

 

Stavolta è Cebu ad accoglierci: arriviamo a Moalboal, Panagsama Beach in un caldo pomeriggio di marzo ed è subito estate.

Il tempo di prendere possesso delle nostre camere e pare passata la stanchezza di 30 ore di viaggio. Il nostro istinto acquatico si risveglia e in attesa della prima immersione dell’indomani ci tuffiamo per il primo bagno: facce stanche ma felici, sorrisi soddisfatti, volti pieni di attesa… prendiamo confidenza con il mare che sarà la nostra Casa per i prossimi 10 giorni.

Un banco di sardine ci attende in acqua per darci il benvenuto proprio davanti all’albergo: non ci lascerà fino alla fine delle nostre vacanze ed ogni sera, sotto il rosso del tramonto, tornerà a ricordarci quanto è ricco e vitale questo mare.

Ma per oggi può bastare…

II giorno: risveglio e appuntamento al diving Savedra. Conosciamo le nostre guide, l’equipaggio della barca che nei prossimi giorni ci porterà alla scoperta dei bellissimi fondali e di luoghi incantati: siamo in preda all’entusiasmo! Altri sorrisi che oggi si aprono in risate, occhi sereni, sguardi complici, scherzi, voglia di stare insieme, di cantare, di scherzare, di giocare.

 

Primo tuffo!!!! E lo spettacolo si apre ai nostri occhi: un’esplosione di vita.

Da oggi inizia la simpatica “gara”:

“Gigi, hai visto la tartaruga? Nooo? Peccato, che bella!!! Forza, sarà per la prossima…”

“Ragazzi, che nudibranco su quella spugna! Che colori!”

“Bello il frog-fish, gli ho fatto una foto proprio mentre apriva la bocca”

“Ehi, nel blu ho visto uno SQUALO!!! Dai, ti ho fatto anche il segnale!!!”… “Macchè squalo e squalo, quella era la S. Miguel di ieri sera!!!” (comunque di squali, nemmeno l’ombra)

“Stupendo il pesce ago fantasma, non l’avevo mai visto!!! Se non ci fosse stata la guida mica lo distinguevo dal giglio di mare dove si rifugiava”

“Che tenero il cavalluccio bargibanti!!!!”

“Ahhhh, il serpenteeeee”

“Guarda, i pesci foglia…”

“Venite, venite presto!!!! C’è la Ballerina Spagnola! Proprio qui, nel buio, vicino a riva…”

“… e noi abbiamo visto il pesce cardinale pigiama. Mai incontrato prima! Veramente bello!!!”

“Ehi Ehi Ehi!!! Ma queste sono… MEDUSEEEEE, fuori tutti fuori dall’acqua!!!”

 

Le giornate scorrono veloci tra immersioni, relax, chiacchiere…

La sera ci divertiamo con poco: basta una tavolata, un fiume di S. Miguel (l’unica birra filippina), un bigliardo e la voglia di stare insieme.

Salta anche fuori una chitarra: si scatenano vecchie passioni e partiamo con le “canzoni stonate”. Al gruppo, attirati dal divertito chiasso, si uniscono nuovi amici di paesi lontani: nella “gara canora” tra Italia, Filippine, Giappone e Germania nessuno è vinto, nessuno è vincitore.

 

Alcuni giorni dopo l’arrivo…

Oggi una pausa ai tuffi pomeridiani: noleggiamo le tipiche motorette filippine e andiamo al mercato di Moalboal.

Scopriamo di essere tra i pochi turisti. Al mercato è un susseguirsi di odori, volti, sorrisi, sguardi curiosi. Banchi di frutta, verdura, pesce, carne, attrezzi vari, semplici, parte di un mondo semplice per noi ormai del passato.

Si cucina in strada; volti divertiti ci invitano all’assaggio di vivande non ben identificate: qualche coraggioso assaggia…

Escono bambini e ragazzi da scuola: si riversano nelle strade e le riempiono di gesti quotidiani e semplici.

E noi? Qualche foto, tanti sguardi increduli nei confronti di uno stile di vita così lontano dal nostro.

 

E poi ancora sole, mare, immersioni, parole, risate.

 

… Oggi gita alle cascate di Kanwasan.

Immersione mattutina a Pescador Island e poi navigazione fino alla foce del fiume.

Sbarco “alla garibaldina” in mare e, pochi minuti dopo, risaliamo verso monte seguendo il corso di acque limpide immersi nel verde lussureggiante della giungla e nei colori sgargianti dei fiori filippini.

Girato un angolo, la corta vallata si allarga all’improvviso e ci troviamo davanti a ciò che nell’immaginario di tutti noi è identificato con il “Paradiso Terrestre”. Pranzeremo ai margini di una laguna naturale con acqua fresca e turchese; la splendida cascata che vi si butta dal verde della giungla ci invita al bagno e… siamo subito in acqua!

Torniamo tutti un po’ bambini. I ragazzi del luogo ci portano sotto il getto della cascata con le zattere in bamboo… ancora giochi, ancora risate, ancora voglia di divertirci.

Le ultime immersioni, altre tartarughe, altri pesci dai mille colori, corallo vivo di tutti i tipi.

Squali, pesci grossi e squalo balena “marcano visita” ma siamo soddisfatti lo stesso. Questo è il regno del corallo e dei piccoli esseri colorati.

 

Ultimo giorno…

…Un saluto alle persone del luogo che hanno contributo a rendere unica la nostra vacanza: i ragazzi della barca, le guide del diving, lo staff dell’albergo, le ragazze dei bar, le signore dei pochi negozietti di souvenir, i bimbi della spiaggia, il gelataio con il suo carrettino dalla musichetta che ci terrà compagnia da oggi sulla suoneria di qualche cellulare.

…Uno sguardo al luogo ancora bello e semplice

…Ma soprattutto gli occhi vanno al mare e ai suoi fondali: ci hanno portato qui allettandoci con le loro meraviglie ma abbiamo scoperto che le Filippine non sono solo immersioni splendide… vale la pena di uscire e viverle un po’.

…Un pensiero a questa bella terra fatta di natura rigogliosa e di gente semplice ma ospitale

…Il cuore invece va agli amici che hanno condiviso questo viaggio rendendolo speciale: ci si ritroverà a Piacenza a vedere le foto, a fare altre chiacchiere e a organizzare altre vacanze, altre immersioni, altre esperienze da vivere insieme.

 
 

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